I piedi del moribondo

siiiiiiiii, narcisista son!!!!!!!!! sguazzo nella cupidigia del mio essere, m'accarttoccio intorno al mio super-io, convinto e stantio........navigo su velieri di me , su autostrade a mie corsie , su ospedali farciti di letti miei. narciso diserbante,offusco ragioni negando le mie. IO , narcicasinista, ondeggio su maro
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Si intrecciano, in una sorta di corridoio del tempo, immagini antiche di un passato recente e visioni contemporanee, attuali, storicamente incastonate nel presente che per futuro non pare aver altro che un triste revival... Chi o cosa è questo moribondo? Un uomo... l'uomo... il mondo e forse la vita stessa. Molteplici letture e ricerca linguistica volta a indovinati neologismi/composizioni, fanno del componimento una sfida all'intelletto.
quando il saggio indica la luna con il dito lo stolto guarda il dito... quando l'autore che qui leggiamo indica... c'è solo da stupirsi che non indichi, ma che ci trasporti verso nuovi orizzonti... lo so, che non sa nemmeno lui dove si trovi e dove ci si trovi... è bello comunque credergli e farsi trasportare dalle 'zzate che scrive e che mi/ci comprendono... e poi il ghiaccio... mi fa pensare a GG. Marquez...
funambolico, anche fra ricordi e variegate pene... una poesia come sempre fantasiosa e creativa... al massimo... grande
Acrobata per eccellenza di parole sconnesse che racchiudono pensieri con una meta decisa, leggerti trasporta in un mondo dove quasi tutto è perfetta ilarità...poi come d'incanto il verso si apre ed appare ciò che non è...come sempre sei unico!
Beati i morti che muiono perché gli sarà chiesta l'anima come testimone dell'avvenire e dell'avvenuto così come un paio di scarpe.





