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Riflessioni 1 giugno 2013 · lettura 1 min · 2914 letture

Il cavallo di battaglia

A
Antonio Terracciano 1000 poesie pubblicate
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Non sceglie il suo cavallo di battaglia chi scrive, chi dipinge, chi compone: inconsapevolmente esso s’impone, e sopra tutti gli altri poi si staglia. Forse Leonardo d’esser ricordato da alcuni solo per la sua "Gioconda" non credeva poi tanto, che una onda di fama avesse il quadro sì innalzato. Varie opere e brani musicali sono recuperati dagli esperti: senza di loro noi saremmo certi d’affezionarci a musiche più usuali. Chi scrive, poi, di solito non ha la percezione chiara del futuro successo che otterrà ogni suo puro componimento, di che sorte avrà. Ben spesso di battaglia quel cavallo spiana la strada a tutti i suoi fratelli, per fare in modo che neppure quelli restino troppo a lungo in uno stallo. (E, del resto, di quale nostra azione, se ancor non ha trovato il suo riscontro, possiamo dir che andrà senz’altro incontro al gradimento d’una o più persone?)
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Penso che nessuno di noi, pubblicando le sue poesie, possa immaginare quale sarà, col tempo, la più letta. Mi si permetta di dedicare questi modesti versi a "Sexy", di gran lunga, per motivi (in parte) imperscrutabili, la più ricercata tra le mie poesie (ha raggiunto, giorni fa, cinquemila letture, un traguardo per me davvero impensabile quando mi iscrissi al sito) .

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L'autore
Antonio Terracciano

Sono un ex insegnante di scuola media (di francese) , e vivo nella cittadina in cui sono nato (a quindici chilometri a nord-est di Napoli) . Da giovane scrissi un centinaio di poesie (quasi tutte adesso da buttare) in versi liberi (e qualcuna anche quasi ermetica) , ma poi, dopo un letargo poetico durato più di trent'

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Commenti (5)

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Alberto De Matteis1 giugno 2013

Una verità sacrosanta quella che descrive in maniera poeticamente egregia il bravo Poeta, con delle quartine ben stilate e rimate. E' un verseggiare limpido e musicale, molto apprezzato e piaciuto.

s
sergio garbellini1 giugno 2013

Un'ottima panoramica sull'ispirazione degli autori che si prestano ad esaudirne il desiderio senza però supporre a quale vento del destino venga poi spinta la sua opera, l'autore si intrattiene, poeticamente parlando, su questo incedere perché anche le altre opere, sue sorelle di naturale sorgente, abbiano la stessa sorte, a volte è un fatto di pura fortuna, ma è anche l'inconsapevole bravura dell'autore che ne resta colpito. In questa lirica splendidamente composta, viene trattato un argomento inusuale per un poeta, ma il nostro poeta non conosce ostacoli, con la sua innata classe affronta ogni tema con immensa bravura, complimenti vivissimi.

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andrea ristori1 giugno 2013

molto interessante il verso che pone dubbi sulla consapevolezza del futuro in particolar modo per chi scrive, ma probabilmente chi scrive lo determina.

Grazia La Gatta1 giugno 2013

Riflessione bella originale e interessante, in versi stilati egregiamente, come sempre, da questo autore. Molto apprezzata

nemesiel4 giugno 2013

Interessante riflessione in versi... Scrivere è desiderio di comunicare e tastare la condivisibilità del proprio sentire, è una esigenza che prescinde dal pronostico dell'apprezzamento altrui...è questa la profonda bellezza del comporre. Verissimo che spesso un cavallo di battaglia spiana la strada agli altri