Donna... ti somiglio?
Fiero mostro
candidi artigli
colli in dosso stringi
viole sulle gote,
more di rovi sulle gole;
Donna, mi somigli,
stringi i denti sui perigli
strizzi labbra rosse gocciolanti
non un motto, odioso cuore geme in petto;
Donna, donna, mi somigli;
Mani rozze e grezze
calli rugosi e sanguinolenti
trascinano capelli e rimasugli;
Uomo, uomo, uomo,
non c'è alcun dio
alcun editto
alcun atto
...solo
La voce dignitosa griderà
sul piatto quella testa peserà
dalla spada di giustizia
-cambierà-
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Commenti (1)
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Patrizia Ensoli3 giugno 2013
Si ode un urlo in questi versi l'altra parte della medaglia che grida la sua indignazione " Donna, donna mi somigli" Versi incisivi e intensi che prendono le dovute distanze da quel mondo malato che non appartiene agli uomini!
