Inconsolabile
lucia curiale
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e vomito parole d’odio...
Budella intorpidite
restano cosi’ le mie giornate
non filtra più la luce
fessure addormentate...
Che si aprirono sul mondo
in un secondo
accecate da un sorriso:
l’amor respira tutto l’universo
significa l’attesa a tutto tondo...
Ed or si stringono
all’invadenza dell’indifferenza...
...e vomito petali d’amore...
Ad occhi chiusi annuso la tua essenza.
Ignara d’avermi garantito un furto
sottrazione di monotona follia
scrollata ormai di dosso
e’ la finta appartenenza...
...e vomito il pianto di un bambino...
Inconsolabile
morto sembra il mio destino...
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L'autore
lucia curiale
Nata in Puglia, Foggia, il 3 dicembre 1968. La poesia è come un'aria che muove e smuove. "E' la sorpresa, la meraviglia di un qualcosa che accade o è già accaduto ma ci appare comunque nuovo e necessita di chiarimento." (cit) La poesia è anche fiato, respiro, vita... E come tale è per tutti, è di tutti. La poesi
Commenti (1)
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Francesco Rossi11 giugno 2013
Quello che ormai non ppuò più essere consolato o alleviato come ad esempio il dolore viene verseggiato con trasporto emotivo in questa composizione.

