Un dio imperfetto
A volte basta uno sguardo...e le parole diventano superflue. Ma le parole delle poesie sono altro: ti prendono e ti portano via, dove vogliono loro - e anche dove vuoi tu... E si rinnova l'incanto.
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Molta gente si arrampica sugli specchi per dare e darsi giustificazioni di comodo... Piaciuta
profonde riflessioni, domande alle quali spesso non troviamo risposte... disegni che non si capiscono e ci risultano privi di logica... cercare di entrare in un mistero più grande di noi... versi intensi un plauso per questa valente autrice...
Significativo il verso " scorticherai l'abaco per quadrare i conti " L'ambiguità delle parole, dove le accuse dirette altro non sono che le proprie mancanze... Un ambiguità che non viene riconosciuta e vista ma il fallimento di tali individui è inevitabile alla fine, i conti tornano sempre... Così mi è arrivata ... Incisiva e potente!
Io credo che la poetessa in questa sua composizione abbia voluto dare un senso di libertà al pensiero non sconfinando nel pregiudizio ma con spirito laico una riflessione degna di nota che fa riflettere. Almeno per quanto mi riguarda.
io la leggo quasi come una carezza, rivolta ad una persona che si mortifica. Che non riesce malgrado la sua splendida luce ad esorcizzare il proprio dolore... e ne soccombe bella poesia
un confluire di versi che coinvolgono, versi straordinari, la chiusa è da capolavoro, lirica incisiva, molto piaciuta






