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Riflessioni 3 giugno 2013 · lettura 1 min · 1912 letture

Un dio imperfetto

Fiammetta Campione 450 poesie pubblicate
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m’inerpico sul grattacielo della tua assurdità che non ha domani e a pensarci nemmeno un oggi vegeta in un passato senza salvezza che hai consegnato a me per affrancarti lo rigiro tra le mani cercando soluzioni ma è tuo: a te ritornerà lo voglia o no perché succede – non puoi sottrarti - scorticherai l’abaco per quadrare i conti la tua essenzialità ha fatto capolino per tornare subito a nascondersi nel rifugio inconsistente d’una perenne ambiguità ed io posso solamente guardarti fallire: sei un dio imperfetto che non vuole assolversi
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L'autore
Fiammetta Campione

A volte basta uno sguardo...e le parole diventano superflue. Ma le parole delle poesie sono altro: ti prendono e ti portano via, dove vogliono loro - e anche dove vuoi tu... E si rinnova l'incanto.

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Commenti (6)

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Idalgo Visconti3 giugno 2013

Molta gente si arrampica sugli specchi per dare e darsi giustificazioni di comodo... Piaciuta

carla composto3 giugno 2013

profonde riflessioni, domande alle quali spesso non troviamo risposte... disegni che non si capiscono e ci risultano privi di logica... cercare di entrare in un mistero più grande di noi... versi intensi un plauso per questa valente autrice...

Patrizia Ensoli3 giugno 2013

Significativo il verso " scorticherai l'abaco per quadrare i conti " L'ambiguità delle parole, dove le accuse dirette altro non sono che le proprie mancanze... Un ambiguità che non viene riconosciuta e vista ma il fallimento di tali individui è inevitabile alla fine, i conti tornano sempre... Così mi è arrivata ... Incisiva e potente!

Francesco Rossi3 giugno 2013

Io credo che la poetessa in questa sua composizione abbia voluto dare un senso di libertà al pensiero non sconfinando nel pregiudizio ma con spirito laico una riflessione degna di nota che fa riflettere. Almeno per quanto mi riguarda.

EnzoL3 giugno 2013

io la leggo quasi come una carezza, rivolta ad una persona che si mortifica. Che non riesce malgrado la sua splendida luce ad esorcizzare il proprio dolore... e ne soccombe bella poesia

Emanuele Martina4 giugno 2013

un confluire di versi che coinvolgono, versi straordinari, la chiusa è da capolavoro, lirica incisiva, molto piaciuta