Umile servo poeta

Meraviglioso,
com'è che son fatto così?
So mettere insieme i pensieri,
per rendere questa poesia,
e di fantasia formo fiori
che facciano lei da cornice.
Affabile, dolce aggraziato,
appaio in codeste parole,
sapeste com'è grezzo il tale,
che qui ve le sta trascrivendo.
Canotta, panzona e ciabatte,
sbadigli di bocca spalanca,
barbaccia d'almeno tre giorni,
eppure trasudo eleganza.
Se quello che leggi t'appaga,
cos'era che andavi cercando,
un nobile già d'alto rango
o un umile servo poeta?
Di quest'umiltà mi lusingo,
non fingo la mia proiezione,
son io veramente che vedi,
il cinema è un po' trasandato.
©
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L'autore
Alephso
Qui rendo me stesso, scrivendo attento l'opinabile sentire che ascolto nel mio essere inintelligibile.
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