Migrante
Salvatore Orefice
272 poesie pubblicate
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Quella mano
accanto a corpi rigonfi,
fredda, stringe
un pezzo di fradicio legno,
e nera, emerge
tra la bianca spuma
Nel mare, che ora
è quieto e tacito,
e dal sacro silenzio marino
giunge un ultimo rantolo,
inutile flebile anelito
di libertà.
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L'autore
Salvatore Orefice
Sono nato il 16. 02. 1960 a Sessa Aurunca (CE), dove tuttora vivo con la mia famiglia. L’interesse per la poesia è per me quasi un istinto naturale, nel tempo libero dedico qualche ora alla stesura di brevi versi, con la semplicità che da sempre mi contraddistingue.
Commenti (2)
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Berta Biagini4 giugno 2013
Difficile accettare quanto l’autore ci pone – la vita è sacra! Letta con il cuore stretto.
Francesco Rossi4 giugno 2013
Una libertà impressa nella meta del migrante che porta con se i ricordi e le sensazioni di un passato che mai dimenticherà sulle ali della libertà.


