Prospettive
Angela Fragiacomo
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Appesa a un filo, reclama da dentro
- banale riverbero, qui
immenso il suo mistero, incute
di fallire la presa alle nuvole
come dire
non ci sono storie sufficienti, pietre
rotolano
zittite di colpo
- hai visto mai gechi schioccare a notte,
penetrare gesso e calce di un suono tondo
e piccoli squali a riva battere pinne
sfiorare mante, a pelo?
Acque, da caderci
cattedrali con tutta la testa che affiora
e noi, che abbiamo labbra di grinze
secche amore secche
bave amore bave
al capezzale di granchi rosa.
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L'autore
Angela Fragiacomo
Gli animali furono imperfetti, lunghi di coda, plumbei di testa. Piano piano si misero in ordine, divennero paesaggio, acquistarono nèi, grazia, volo. Il gatto, soltanto il gatto apparve completo e orgoglioso: nacque completamente rifinito, cammina solo e sa quello che vuole. . L'uomo vuol essere pesce
Commenti (2)
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Francesco Rossi4 giugno 2013
"Appesa a un filo reclama da dentro..." siamo nella prospettiva parallela che la poetessa usa per entrare in contatto con realtà simbiotiche, poi via via fino ad arrivare as "acque da caderci..."risale a una dimensione dove le figure diventano importanti punti di riferimento.
EnzoL5 giugno 2013
e noi, che abbiamo labbra di grinze secche amore secche bave amore bave al capezzale di granchi rosa.


