Presagio

La cascata non sfugge al fiume
e il mare, come fa
a non baciar la terra?
L'eterno ignorarsi dei silenzi
e l'onda
che silenziosa muore.
In un giorno santo
abbraccerò la luna
in un giorno
vero
affilerò i coltelli.
Ma rimane nella notte
la lunga scia dei sogni
ecco,
si disperde tra le stelle
in un canto di dolore
e il mare non piange
e neppure il vento si ferma come il fiato
eterno perdersi d'amore
la lama
è sottile, dolce
e cerca, il cuore.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Jura5 giugno 2013
Amara constatazione vedere che mentre noi ci struggiamo d'amore, il mondo continua a girare. E quella natura di cui siamo parte quasi non si accorge quando vacilliamo... e il vento continua a spirare.
Santina Papa5 giugno 2013
La quotidianità del mondo va avanti indifferente ai sentimenti dell'uomo innamorato. Il sentimento altalenante di due innamorati rende quello più sensibile fragile, lo coinvolge tanto da farlo soffrire e la sofferenza d'amore è come l'agonia, lo consuma piano. Versi emozionanti ed eleganti.

