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Sociale 3 aprile 2007 · lettura 1 min · 1733 letture

Stragi

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Marina Como 178 poesie pubblicate
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Membra cadute da occhi innocenti, da vetri colpevoli infranti. gelide ora si rincorrono per darsi calore rinnovando il dolore. mischiate, profuse su ossa e su pianti neri ceneri per sempre amanti legati, avvinghiate per riportare il dolce tepore ad un giorno che muore.
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Quando i morti vegliano su di noi.

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Marina Como
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Commenti (4)

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Onore ai morti... e rispetto, molto bella la tua poesia, descrivi una cupa immagine che sa di affetto ed è di effetto... br davvero brava, br Radagast

B

turba e porta a meditare... apre ed approfondisce.

Zima3 aprile 2007

si..queste immagini forti fanno effetto! inducono a riflettere...

Elisabetta Randazzo4 aprile 2007

Mi piace molto questo testo come hai scritto nella nota ”quando i morti vegliano su di noi”