Stragi
Membra cadute
da occhi innocenti,
da vetri colpevoli infranti.
gelide ora
si rincorrono per darsi
calore rinnovando il dolore.
mischiate, profuse
su ossa e su pianti
neri ceneri per sempre
amanti legati,
avvinghiate per riportare
il dolce tepore ad un giorno
che muore.
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Commenti (4)
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Francesco Lubrano Radagast3 aprile 2007
Onore ai morti... e rispetto, molto bella la tua poesia, descrivi una cupa immagine che sa di affetto ed è di effetto... br davvero brava, br Radagast
B
Benedetta Cavazza Miciamalvina3 aprile 2007
turba e porta a meditare... apre ed approfondisce.
Zima3 aprile 2007
si..queste immagini forti fanno effetto! inducono a riflettere...
Elisabetta Randazzo4 aprile 2007
Mi piace molto questo testo come hai scritto nella nota ”quando i morti vegliano su di noi”


