Ricordi di dolore
Un colpo di vento,
un profumo di lettere,
passando per il cuore,
riecheggiano storie...
Ciuffi di lunghi capelli tra le dita...
Trucco rovinato da lacrime calde...
Urla in grado di crepare i più forti fra i sentimenti...
Parole come frecce su di un muro impenetrabile...
Uno specchio diventato una prigione,
con immagini di mostri di se
che incatenano i piedi
a pensieri di sorrisi del cuore...
Una stanza buia in cui,
flebili luci di speranze muoiono,
muoiono soffocate da serpenti
e chiuse in scrigni senza chiave.
Un soldato si batte solo
contro un esercito...
Mentre, trafitto da spade lungo il corpo,
non lascia che nulla possa toccarti.
Adagiata nella follia non ti muovi,
il sangue scorre tra le sue braccia
ed urla incurante di se stesso,
urla perché tu possa svegliarti...
Ferma, inerme nella tua stessa prigione,
osserva i tuoi capelli
carezzare le tue guance
e la tua pelle diventare dimora di riflessi...
Piegato dal dolore
viene sommerso dalla disperazione...
Continuando a guardarti per ricordarti
urla quanto ti abbia mai amato...
Braccia nere avvolgono il tuo corpo
trascinandolo via lontano,
mentre con flebile voce e sparendo sussurri:
"non sono mai stata una principessa"...
...Ma ancora oggi,
guardando il cielo,
farfalle uniscono le stelle in una corona
ricordando la tua bellezza...
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L'autore
Anonimo Maggiorenne
Nato nell'ottobre 1988 ho iniziato a scrivere sin da giovane ciò che più sentivo dentro. Diplomato in ragioneria e programmazione ringrazio principalmente il mio prof di italiano il quale mi ha sempre detto di andare dritto al punto e dare un senso profondo ma semplice alle cose, ed è grazie alle sue parole che in ogni
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