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Riflessioni 8 giugno 2013 · lettura 1 min · 3298 letture

Domande ad un passerotto

Michelangelo La Rocca 413 poesie pubblicate
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Cinguetta il passerotto sull’alta betulla, vola, saltella, danza sul nulla. Si posa sul ramo, lesto mi avvicino, sento che l’amo come un bambino. Lo guardo negli occhi nella tristezza è assorto, forse non ha saputo che Cristo è risorto? Mio caro uccello ora mi devi dire quel che da solo non riesco a capire! Voli vicino al sole, sfiori anche la luna, sai se la nostra vita è soltanto una? Fai lunghe passeggiate nell’azzurro cielo, sai se il nostro Dio esiste per davvero? Sovente ti spingi ai confini dell’infinito, sai se dopo la morte per noi è tutto finito? Le mie domande sono assai profonde, il triste uccello pensa ma non risponde!
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bello questo immaginario dialogo col passerotto. Domende difficili alle quali non sappiamo rispondere ed anche il triste passerotto, forse perché accomunato la nostro stesso destino, ascolta ma no ripsonde!20 aprile 2016
L'autore
Michelangelo La Rocca

Sono nato a Raffadali (AG) il 4/5/56 e nel ‘74 ho conseguito la maturità classica presso il liceo Empedocle di Agrigento. Appena diciottenne mi sono iscritto alla Facoltà di Giurisprudenza di Palermo presso la quale mi sono laureato nel 1978. Ho subito vinto il concorso per Segretari Comunali ed a soli ventitrè ho iniz

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Commenti (3)

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Giusy Gosparini9 giugno 2013

Mi piace molto questo poetare con domande assai profonde... non sempre ci sono risposte a tutte... ad alcune potrei risponderti io al posto del passerotto.

Sara Acireale21 aprile 2016

Molto originale è il dialogo tra il passerotto e il Poeta. L'autore chiede qualcosa di trascendentale al povero passero, desidera sapere se abbiamo una sola vita, se c'è vita dopo la morte o se tutto finisce su questo pianeta. Tace, ascolta e non risponde il passerotto perché queste domande saranno sempre senza risposta e il dubbio dell'uomo sarà eterno. Piaciuta per l'originalità del tema trattato...

Angela Schembri22 aprile 2016

Importanti domande fuoriescono in lodevoli versi dall'animo del poeta in questa lirica introspettiva. Vedendo un passerotto, creatura molto vicina a Dio, egli si confida ed affida i suoi perché sulla unicità della vita, sul suo esistere anche oltre la morte e sulla presenza divina. Nessuno, purtroppo, sa dare risposte. Questione di fede; basta scavare ancora un po' di più nell'anima e la si trova altrimenti, di sicuro, non sarà vita. Profonda e riflessiva!