Alla mia terra
Caterina Zappia
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Respirami poco fiato
luna gonfia di mistero
dipinta con l’oro di ginestra.
Respirami zolle e feste di cicale,
limpide onde riflesse
sulle scoscese spinte dal mare
sul tempo rimasto bambino
davanti a finestre desolate
impastate da brezze calde.
Respirami le ferite
compresse dentro coppe ruvide
di quell’aurora di bosco
sul cui corpetto legnoso
il vento dirama il sangue
giorni impenetrabili .
Respirami gli occhi
come vele accese d’orizzonte,
ipnotico canto d’ali
per questa traballante primavera
che s’addormenta di parole bianche.
Respirami il sudore
e il pianto dato agli ulivi,
dei folgoranti sussurri delle viti
e di quelle spighe rotonde
magiche di suoni .
D’ogni pertugio: il cuore,
il sole, e la preghiera,
sul passo di chi trema
nuova attesa di speranze.
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L'autore
Caterina Zappia
Caterina è nata a Parigi, fra il profumo di cioccolato amaro e la musica di Édith Piaf .Scrive poesie fin dalla sua tenera età. Scrive versi perchè sono loro a farla sentire viva ed amata, sono frammenti di se, di giorni passati, frammenti di sogni e di ricordi che si annidano nella sua anima. La tristezza, la solitu
Commenti (1)
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Sara Acireale8 giugno 2013
Leggo in questi versi un grande amore per la terra natia, un amore viscerale, esplorato in tutte le sue sfumature... La Poetessa, pur amando la sua terra, intuisce che c'è bisogno di speranza per un futuro migliore. Poesia che condivido parola per parola perché anch'io amo tanto la mia terra...

