Sulla via
Alboraletti Enrica
481 poesie pubblicate
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rade gocce decorano
sporcano l'albeggiare
è la notte
che ha lavato del giorno il colore
di pianto di sale
ha lustrato il fetore di marciume giunto alle linfa del mondo
su acque che specchio non illude
cammino la strada morente
sperduta all'orizzonte di lava dipinto
prominente il profilo d'atavica roccia mai consunta
al memore racconta l'andare di dimenticati giorni
al sublimare di sporadici intensi colori rispecchio le stagioni
scandite al passaggio d'ognuno
mi brilla
nel cielo lontano la diafana luna
pallida al vagito di nuovo sole ritira il pudico sguardo
in velo d'antica sposa muta il suo vedere
accendo del raggio il nuovo a venire
accomodate le vesti di spine fiorite
si distendono vuote carcasse al lenir la frescura
lontano
accendo del fuoco il tepore
che al perigliar di tanto rimpianto riscaldi l'ultimo lembo d' anime vuote
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L'autore
Alboraletti Enrica
Ho fatto mie ,poche semplici parole, che sono a memore scritte, in epigrafe, sul ceruleo marmo di mia madre. L’UMILTA’LA SEMPLICITA’ DELL’ESSERE, RENDONO L’ UOMO SAGGIO PER QUESTO LIBERO... Eccomi sono così...
Commenti (1)
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Francesco Rossi28 giugno 2013
La diafana luna che si inserisce in questo contesto poetico dove il verseggiare è consapevole di quello che sarà il prodotto finale del gra percorso intrapeso.

