So dov'è quel Paradiso
Lauretta48
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Il prato protetto dal primo sole
lungo il viale del mattino
era l’unico percorso
che al mare portava
Negli occhi,
verdi come i boschi
scorrevano le immagini e i pensieri
gli stessi pensieri che si potevano
vedere riflessi uguali, se pur differenti
negli occhi del cielo
blu come la laguna di Venezia.
A pelo dell’acqua ninfee e fiori
lucertole e ranocchi
un mondo di insetti
di tutti i tipi e colori
svegliavano la mia curiosità
In questo giardino dell’Eden
sono nata e ho vissuto l'infanzia
Un paradiso perduto
nella nebbia del tempo
coperto da silenti lacrime
che gli occhi hanno oscurato
Un giorno, tornerò a cercare
il bivio e l'illusione
di un sogno che più
non esiste.
©
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L'autore
Lauretta48
Sono di Selva di Levico,( TN ), amo da morire dove sono nata e apprezzo la vita nelle semplici cose, la natura fa parte di me. Vedova, una figlia che, con il marito viaggia il mondo in tondo, scrive per gli altri: sul Giornale Trentino e su libri " Anime libere" e altri pubblicati recentemente, devoluti in be
Commenti (1)
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M
Mariasilvia9 giugno 2013
Senza segreti il prato del viale se non per ricordi e pensieri. Un cammino d'infanzia curiosa e serena tra i fumi i rumori i suoni e i profumi del primo mattino nel chiarore dell'alba. Ben stilata e un bel raccontare. Bellissima!!!Apprezzata!
