Planando
Salvatore Orefice
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Sfavillio di luci
dall'acqua marina riflessi
come diademi colorati,
quasar di lontani universi
ammaliano.
Nella mente confusa
s'aggrovigliano pensieri.
L'io in perenne ricerca
di mille insolubili perchè.
Vado planando piano
sulle quietate onde
come un leggero aliante,
vado nelle tarde ore serali
forse cercandoti.
Ma è nella sera del vivere
che mi manca il sorriso
e m'abbraccia la notte.
Mentre sfioro col pensiero
il trascorso dei tuoi occhi,
chiudo le porte del tempo
e riprendo il mio volo.
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L'autore
Salvatore Orefice
Sono nato il 16. 02. 1960 a Sessa Aurunca (CE), dove tuttora vivo con la mia famiglia. L’interesse per la poesia è per me quasi un istinto naturale, nel tempo libero dedico qualche ora alla stesura di brevi versi, con la semplicità che da sempre mi contraddistingue.
Commenti (1)
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Jura10 giugno 2013
nel volo ci si libera dal groviglio di pensieri, che impedisce come zavorra di planare leggeri. Lasciare il tempo, perdersi nei ricordi e nella fantasia è l'unico modo per ritrovare la sospirata quiete dell'anima.

