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Uomini 10 giugno 2013 · lettura 1 min · 3363 letture

Una sola estate

Patrizia Ensoli 1223 poesie pubblicate
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La chiamano vita quel treno, cuore mio quel viaggiarsi dentro nei giardini d’inverno con la cura dell’attesa, affondando con gli sguardi ai finestrini in un paesaggio che scorre giusto il tempo di una nostalgia campi di grano le stazioni di raccolta, amore mio un tempo breve di un bracciante li ha curati consegnandoli all’estate, sotto cieli di luna piena e grilli solitari che cantano la malinconia un inganno della mente forse, quel vociare silenzioso di un percorso circolare e valigie piene che non sai svuotare la chiamano vita, amore mio questo viaggio silenzioso che ci portiamo dentro attraversando il sangue, distillando
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Foto: MARIA CRISTINA BARACCHI

L'autore
Patrizia Ensoli

Solo una donna, nient’altro

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Commenti (17)

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G
Gandalf bleu10 giugno 2013

malinconici versi dove le domande sono di per se già delle risposte. Versi fluidi e belli come sempre.

Chiara Vacchieri10 giugno 2013

Osservando la vita dal finestrino dell'anima si colgono passaggi che profumano di eterno. Lo sguardo della Poetessa si affaccia da un treno che rallenta davanti ai ricordi per far salire un cuore nostalgico che si porta appresso una valigia carica di umanitá e compassione.

carla composto10 giugno 2013

magistrale opere intensa metafora... la vita un lungo viaggio con pesanti fardelli da portare... parole che arrivano al cuore e fanno riflettere...

s
santo aiello10 giugno 2013

Il viaggio è e rimane metafora della vita, dei tormenti interiori e dell'esistenza nel suo insieme. Il viaggio che non scegliamo e che ci porta a volte anche lontano da noi stessi. E la chiamano vita, questo rotolare appesi a un filo, ad un paesaggio breve e che cambia veloce, troppo veloce per sentirne il sapore. E la meta è e rimane un sogno, una valigia stanca di viaggiare che chiede solo amore, l'istante eterno che ci fa fermare... Bellissima lirica, si espande dentro l'anima come un sasso in uno stagno... vita che scorre e mai si arrende... Apprezzata tanto, complimenti...

Enrico Baiocchi10 giugno 2013

In quel viaggio a volte tormentato, a volte pieno di sole e di allegria, non riusciamo mai a trovare il tempo di fermarsi, togliere dalla valigia quei fardelli che appesantiscono il cammino, illudendoci che la prossima stazione sia sempre quella dove finalmente ci cambieremo d'abito. Ma la vita è una e tanto vale allungare quel viaggio il più possibile, anche se come dice l'autrice è sempre e soltanto un percorso circolare. Ottime le metafore usate, musicalità ed intensità dei versi, un bel colloquio con il lettore.

s
sergio garbellini10 giugno 2013

La nostra vita è un viaggio attraverso il quale dobbiamo sopportare tutti i problemi e gli imprevisti che incontriamo lungo le varie stazioni. Una poesia con una trama metaforica che rende gradevole il testo, molto ben composta con versi musicali che si lasciano apprezzare per il suo contenuto di alto gradimento, condivisa.

Berta Biagini10 giugno 2013

Non sempre è bene riflettere, perché cresce dentro di noi quel senso d’impotenza a quanto dintorno “ci accarezza” e la sofferenza diventa sempre più amara.

La vita vista attraverso un viaggio tortuoso, una valigia che rimane chiusa nell'anima perché misteriosa e colma di rimpianto, gioia e dolori. Ogni stazione è un nuovo ripartire, un viaggio nuovo, dove poter ricominciare a vivere.

Emanuele Martina10 giugno 2013

forti ed intensi versi, la vita e il suo viaggio, o cosi dicono, con quelle valigie che non sappiamo disfare, con quei sogni che non riusciamo a vestire, cosi la chiamano, splendida

Idalgo Visconti10 giugno 2013

Un metafora che ben esprime l'analisi fredda (quasi distaccata) a quello che è lo scorrere della vita, in cui viene ben rappresentata "e fatta quasi condividere" quella visione nichilista che l'autrice descrive Piaciuta

Antonio Biancolillo10 giugno 2013

...e viaggio in questa musica... un insieme di versi che racchiude i nostri respiri... le nostre immagini tra gesti voluti e movenze di sguardi sulle abitudini... tra percorsi che non abbiamo mai conosciuto... quando ci sappiamo soffermare nei nostri pensieri... tra visioni dai finestrini di un treno in veloce corsa verso la sua meta... immagini che passano velocemente ed altre su cui avanzano in ostri occhi... tra cose che rimango a fili fugaci che non hanno saputo lasciare nessun profumo... con la speranza di una prossima volta... Ed è questo il nostro percorso fatto di illusioni da rincorrere e la realtà dei nostri passi... Molto apprezzata... su tutte la terza strofa...

Jibi10 giugno 2013

Bellissima la scelta della metafora, perché la Vita è proprio come l’Autrice la descrive. Il viaggio veloce sopra un treno, attraverso un paesaggio che muta solo apparentemente Con sfide, sogni, speranze e addii, chiusi in una valigia sempre più piena. Fino alla meta, alla stazione, dove scendendo lasceremo un posto per sempre vuoto.

radicedi6410 giugno 2013

viaggiare tra i meandri d'intenso di questi versi e avere giusto il tempo di una profonda, autentica commozione. estremamente coinvolgente.

Sara Acireale11 giugno 2013

La vita è un viaggio pieno di imprevisti, non si riesce mai a capire qual'è il percorso e nemmeno dove ci condurrà quel treno. Non facciamo altro che riempire valige di cose inutili, si pensa sempre "Alla prossima stazione" mi sbarazzo di qualcosa, faccio pulizia e intanto si continua ad accumulare: pensieri che assillano, sentimenti negativi ed altro. In questo modo le valige possono scoppiare e i nostri nervi saltare per aria. Penso che dovremo fermarci in qualche "stazione" per riposare, fare pulizia delle cose nocive e alla fine ripartire con energia in più e un briciolo di speranza...

Paola Galli11 giugno 2013

...e scorre addosso il ritmo di questa lirica, coinvolge e stravolge lasciando spazio a mille pensieri, momenti di vita ed attimi che fuggono come gli sguardi al finestrino d'un treno in corsa che non ci dà respiro ne tregua! sensazioni ingannevoli d'un viaggio fin troppo silenzioso!!

Fiammetta Campione11 giugno 2013

"quel paesaggio che scorre giusto il tempo di una nostalgia" dove cerchiamo di accomodarci, con fatica e disorientamento, cercando un posto al sole... la chiamano vita... splendidi versi, mi hanno emozionato! Terza strofa grandiosa

Fiammetta Campione11 giugno 2013