Pane comune
Bianco
senza parole
trito e ritrito
di pietra le macine
d'acqua le ruote;
Riempio la iuta
candida senza senso
non ha lettura
odora
cotto l'impasto
di fragranze nascoste;
Stesa ha la parvenza di buono
condita è appariscente
e le croste! Proprio le croste
rafferme spezzano i morsi dei denti;
Non c'è più nulla
granai vuoti
silos desolati
macine pietrificate
acqua asciugata;
Non lievita più
Neanche
-azzimo-
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Commenti (3)
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Duilio Martino10 giugno 2013
Bella Poesia. Il pane, cibo essenziale, che non ha più la la fragranza d'un tempo... il senso di vuoto... l'assenza del sapore... e della sostanza dicono tutto! Bellissima!
Jura10 giugno 2013
l'uomo sembra ormai stanco di lavorare alle piccole fragranti cose quotidiane e resta solo l'insipido.
C
Citarei Loretta Margherita11 giugno 2013
tutto in questo mondo sta divendando insipido, si è persa la ragione,,,ottima poesia

