Il viaggio
Quand'ero piccola disegnavo. Finché la psicologa non disse alla maestra che dai miei disegni si evinceva la mia convinzione che i miei genitori volessero più bene a mio fratello gemello che a me. Le maestre d'una volta non sapevano che certe cose non si dovevano dire ai genitori d'una volta. Ma una volta non si sap
Commenti (4)
Splendida per lessico, intensità e linguaggio! Evocativo l'incipit di questo tuo viaggio; superlativa l'ampolla-speranza sospesa nel torace da salvaguardare come da superba chiusa. E' un incanto, puro piacere, leggerti!
Ehi Franca. Che bel colpo di fulmine, o sarebbe meglio dire un bel pugno al petto che ti rapisce la mente? br Fenomenale la maniera in cui hai espresso questo attimo. br
Leggerti è uguale a stupirsi, come i bambini davanti alle novità della vita che viene loro incontro. Grazie. Sei una bellissima persona e scrivi meravigliosamente bene... Beato l'oggetto del tuo pensiero.
Nel leggere questo testo non si può fare a meno di rimanere sospesi... nell’augurarti che l’ampolla non si rompa mai.Bellissima...

