Dal finestrino d'un treno
Salvo Scamporrino
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Scorrono
in infinita serie
animando
il finestrino
d’un treno in viaggio
su onde ferrose
abbagliati
da instabile luce
rami e foglie
passano
scivolano
frettolosamente
né ricordi
né rimpianti
lasciano al viandante
solo il giallo
di sole e mimose
e pupille
che in silenzio
fissano
fluiscono
in filari continui
adducendo
a dolce torpore
o a pensieri
vagheggianti
i viaggiatori
che muti
e sognanti
osservano.
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L'autore
Salvo Scamporrino
Nato in terra di Sicilia nel 1960, scrivo solo per passione e per comunicare ciò che sento o percepisco. Ogni idea o sentimento che viene esternato in qualsiasi forma va sempre accettato per quello che è. Criticare e giudicare è soltanto un punto di vista. Con questo spirito bisogna leggere e SCRIVERE.
Commenti (2)
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Splendido Leotta Michele12 giugno 2013
il finestrino ostaggio degl'occhi, contiene ricordi e sopiti balocchi è l'anima del treno e a nessun degli elogiati di questa splendida Poesia,...mette il freno...è bellissima
Agnese Iannone12 giugno 2013
Viaggiare in treno si ha l'occasione di osservare le cose che fuggono veloci davanti agli occhi, un susseguirsi di luci e colori, frettolosi come i nostri desideri e pensieri. Versi scorrevoli e piacevoli. Piaciuta.


