Oscura
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Componimento di devastante intensità. Oscurità non sia sinonimo di insensibilità o incapacità di esternazione, ma sia indice di ammirevole audacia. I grandi della poesia, nel corso della millenaria sua storia, ci hanno insegnato che essa nasce dal nulla, quindi dall'indefinito, dall'ignoto, quindi da ciò che non ha inizio ne fine, e per analogia dall'infinito (cito, appunto, Leopardi) . La poesia nasce su quella linea, su quella soglia che ci separa dal divino, da ciò che è oltre la vita, e per questo dal perenne contatto con la morte, con una forza primigenia, "selvaggia", come afferma l'autore, "vergine", pura, incontaminata. Molto apprezzata.
Ritagliarsi sublimi spazi con la morte più che essere in modo figurato oscura osei tenebrosa, ma una tenebre da cui il senso del vortice pesa sull'anima; una continua conflittualità si percepisce in questa poesia, quasi uno sfinimento fisico e mentale; poetato con apertura mentale e interiorità.

