Scendono lente
Sono un ex insegnante di scuola media (di francese) , e vivo nella cittadina in cui sono nato (a quindici chilometri a nord-est di Napoli) . Da giovane scrissi un centinaio di poesie (quasi tutte adesso da buttare) in versi liberi (e qualcuna anche quasi ermetica) , ma poi, dopo un letargo poetico durato più di trent'
Commenti (3)
Metafora riuscitissima anche se non sempre il declino è così...dolcemente malinconico ma non triste questo lento fluire verso la meta finale... indolore, naturale, consapevole...
Bastano due quartine di versi ben stilati per dare l'idea della caducità delle cose, del tempo che inesorabilmente se ne va senza che noi ce ne accorgiamo, come ben osservava il divino poeta: Vassene il tempo e l'uom non se n'avvede.
Bellissimo verseggiare. Sullo sfondo l'esistenza umana che, dalle sorgenti, corre in mille rivoli di vita verso un mare che affoga ogni cosa in un unicum destinato a custodire emozioni, angosce, affanni e palpiti. Molto apprezzata la metrica. Piaciuta!


