Poesia a due voci n°2
Tommaso Renna
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Gelide segrete le mie stanze.
Rettile alato il mio destriero.
Prigioniero d'un incanto
in questa torre d'agata,
fra caligini malsane
e bianche scie.
Stupefacenti note
rimestano i pensieri.
Tenebre e lampi,
echi d'effluvi
e tu dall'altro capo
che porgi le tue grazie
al condannato.
T'immagino al mio fianco,
dolce Ginevra,
che accosti le tue labbra
alla mia pena.
Per pura voluttà
e non per amore
invochi la mia fuga.
Effimero miraggio
plasmato con la smania
degli oppressi:
estatico al mio fianco
che affondi la tua spada
in un incanto.
Mite ribelle,
vorrei che ti guidasse
un moto indomito
di sfida e libertà
senza rimorsi.
T'immagino al mio fianco,
dolce recluso,
armato di giudizio,
armato di coraggio,
armato di speranza.
Regina cortigiana.
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