Maschere d'argento vivo
Commenti (6)
Siamo tutti un po' "vasi", nati per contenere qualcosa. Ecco perché il vuoto ci sgomenta e la pressione esterna ci fa rischiare di finire in frantumi. Il poeta riprende dai miti di creazione l'immagine dell'argilla plasmata e nel tornio del suo verseggiare le dà la una forma cava all'interno, laddove alberga l'urgenza per l'uomo di dare un significato a questo precario senso di fragilità.
Il caratteristico ermetismo dei tuoi versi, rende la lirica musicalmente intensa e piacevole alla lettura.
poesia sicuramente ermetica, dai versi suggestivi e che muovono ala meditazione, alla riflessione di quanto misterioso sia l'animo umano, e quanto complessi e contrastanti siano i suoi contenuti. siamo un esercito fragile, di argilla, ma capaci di albergare l'argento vivo della vita, l'essenza che ci rende uomini e capaci di grandi missioni
personalmente colgo una tragicomica lettura della vita e delle sue origini, con velati riferimenti derisori nei confronti di chi considera l'esistenza una cosa seria. Molto interessante.
Il poeta si cimenta in una poetica che in modo surreale e fuori da ogni schema prefigurato e consolidato coglie sensazioni, in modo evidente e non ermetiche sono quella della vita, su come noi ci sentiamo dentro a questa macchina della natura che con riferimenti simbolici come ad esempio la giara d'olio riesce a esternare e entrare nella libera percezione della poesia tenendo di conto del fulcro poetico che è la vita.
Mettiamo la maschera, togliamo la maschera. Così come per sopravvivere la buonna Penelope tesseva la tela e poi ne disfaceva le trame... convinta che il tempo avrebbe riparato il destino. Ed è un occhio lucido e malinconico quello dell'Autore, occhieggia tra la miseria e la nobiltà sempre più rara.



