Commozione
Salvo Scamporrino
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Riduco la voce fino a spegnerla
immergendomi in un bagno di pianto
silenzioso discreto
pure goccie di libertà bagnano le gote
inumidiscono gli occhi sorridenti
limpide lacrime sgorgono dalla sorgente
che zampilla in ignoto luogo interiore
guardandovi figli miei
m’accorgo del vostro fluire leggero
verso mète lontane e inesplorate
intravedo l’innocenza degli sguardi
che percepiscono realtà positive
e mi commuovo
per la vostra purezza d’animo e d’intenti
piangendo non visto lacrime di gioia.
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L'autore
Salvo Scamporrino
Nato in terra di Sicilia nel 1960, scrivo solo per passione e per comunicare ciò che sento o percepisco. Ogni idea o sentimento che viene esternato in qualsiasi forma va sempre accettato per quello che è. Criticare e giudicare è soltanto un punto di vista. Con questo spirito bisogna leggere e SCRIVERE.
Commenti (1)
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M
Mariasilvia22 giugno 2013
Queste lacrime calde di commozione non rigano gli occhi con il pianto, sono lacrime di gioia. Sguardi chiari e giovinezza dei figli che crescono... Orgoglio e ammirazione. Apprezzata lettura.
