Il gioco preferito di mio figlio
Caterina Zappia
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Ho contato fino a tre, l’altro giorno,
per il gioco preferito di mio figlio.
Sembrava un coniglietto, e saltava fino alle scale
per un abbraccio musicale, che saliva nel cielo,
esclamando:”bubu settete”.
Era un po’ come un piccolo gattino,
diventava sempre più difficile acciuffare.
Una farfalla che non si dava pace,
e volava, volava, nell’aria delle scale.
Mi fermavo col fiato gravoso
e poi mi spingevo per l’ultimo gioco
sulla trave, un lungo sorriso
si posava sull'ombra.
E’ bello il gioco di mio figlio.
L’ho visto guardarmi negli occhi e pensare:
“mia madre mi sa amare,
domani lo rifaremo ancora".
©
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L'autore
Caterina Zappia
Caterina è nata a Parigi, fra il profumo di cioccolato amaro e la musica di Édith Piaf .Scrive poesie fin dalla sua tenera età. Scrive versi perchè sono loro a farla sentire viva ed amata, sono frammenti di se, di giorni passati, frammenti di sogni e di ricordi che si annidano nella sua anima. La tristezza, la solitu
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