Ignobile mio destino
Salvatore Testa
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Vincere vorrei
la sua forza,
piegare all'infame
le ali,
mentre giorni avanzano
e scorrono
nei tonfi sordi
delle ore.
Distruggere vorrei
la fiera
or che dilania parte di me.
Corto il mio fiato,
feroci i suoi occhi
a cui non sfugge
neanche il pensiero.
Destino amaro
che ha ferito il mio cielo
invasa la vita
oscurata la mente.
Corro adesso, forse invano
verso la vita il mio sentiero,
abile il mio destriero
lontano mi conduce
dal suo respiro truce.
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Salvatore Testa
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