Gioie vane

Come si può apprezzare,
ciò che s'è sempre avuto?
È dato per scontato,
è norma, senza lode.
Eppure una famiglia,
la semplice sua gioia,
è diventata fragile,
s'infrange in un nonnulla.
Perché non la si apprezza,
chi ha pane non ha denti,
non c'è più gioia in niente,
forse in una carezza.
Ma chi vuoi carezzare,
chi morde la tua mano?
Meglio lasciarsi andare,
fuggire via, lontano.
Così le gioie semplici,
son diventate vane,
i figli si dileguano
e nulla più rimane.
©
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L'autore
Alephso
Qui rendo me stesso, scrivendo attento l'opinabile sentire che ascolto nel mio essere inintelligibile.
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