Leggenda della natura
Ignazio PUNZI
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Quel lamento urla di gioia
la prima luce lentamente appare,
gemiti e pianti calmati dall'istinto
e dal calore sul sudato seno
il battito si placa, immensa e non più stanca.
Cade al primo passo, lasciato libero
il passo sarà la vita del domani
la voce segue il cordone
le parole arrivano lente e distorte
per l'amore che mai uguaglierà.
S'allontana per il sapere e l'incertezza
la mente accresce, il cuore lamenta
il distacco, forte implora
la vita corre ed il cammino rallenta
la fuga per la discordia.
Nasce dall'istinto quell'amore nascosto
porta i brividi e non cambia il pensiero
notte e giorno e forse una vita insieme
si è lei, si è lui, maturi per costruire
dalla porta della nuova dimora.
Avi saremo, avi avremo, leggenda della natura
viva che perdura per la vita che resta
nascosta ad ogni raggio di sole
e quando la luna piena porta
luce nella notte che non sarà mai oscura.
©
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L'autore
Ignazio PUNZI
Nasco il 07 marzo del 1965, da Maria e Cosimo. Frequento la primina; negli anni settanta era una eccezione, soprattutto per quei bambini che non avevano frequentato l'asilo (si chiamava così). Prodigio per la logica e la matematica, dopo le scuole dell'obbligo accolgo i consigli dei genitori: prendere un Diploma che p
Commenti (1)
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Berta Biagini16 giugno 2013
Una poesia più completa di così non potrebbe essere – verità che ogni giorno fanno di noi quello che siamo, ricordando sempre quell’istante in cui quel filo indistruttibile ha segnato la nostra vita. Una riflessione infinita che colpisce profondamente.

