A sera
Giacomo Precone
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Scende lenta ormai la sera,
gonfio è il mio cuore,
la fatica non mi tormenta...
troppa è stata l'attesa,
finalmente apro il mio scrigno!
No, non collane,
né perle vi trovo,
ma attimi di silenzio profondo
del quale io solo odo la voce...
ed una strana quiete mi pervade.
Gabbiano affamato
mi tuffo nell'acqua del tuo mare,
ristoro in essa trova la mia sete
ed io mi sento nuovamente nato.
Non s'è fermato il tempo...
veloci corrono e passano le ore,
la nebbia ormai già si dirada...
è l'ora di richiudere ogni cosa!
Del tuo immenso silenzio amico
ascolto ancora il melodioso canto,
ma il giorno è ormai alle porte,
scenderà una nuova sera...
©
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L'autore
Giacomo Precone
Giacomo Filippo Precone nasce il 24 Luglio 1962 a Diso, piccola cittadina della provincia di Lecce, dove ancora oggi vive e lavora. Amante della pittura, della musica, del teatro e dell'arte in genere e da sempre attento a non indirizzare la propria esistenza nei complicati meandri del superfluo, non ferma l‘occhio su
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