Folgorati dai lampi, fuggimmo!
Venimmo oltre il confine del tempo,
girotondo, dall'ultimo posto vuoto
incollati al primo occupato
ricominciando il balletto lampo dopo lampo,
balenio che squarciò il cielo;
Accorremmo oltre l'orizzonte del mare,
velieri, dal trinchetto inalberato
a vele spiegate su un isola d'amore
finendo in un amplesso infinito;
Accorciammo le leghe e gli anni luce
diventammo delle stelle polvere
ci baciammo di sete riarse labbra
ci toccammo le palpebre con le iridi;
Godemmo del profumo di palme
ci svestimmo nudi atavici corpi
anime di luce avvolgenti ci unimmo
esplorando delle balene il canto;
Come due delfini innamorati
giocammo con le onde
del blu profondo
-oceano d'amore-
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Commenti (3)
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omissam16 giugno 2013
-----------quando parli d'amore lo fai in modo avvolgente... come quella carta stagnolante che protegge il sapore non disperdendone il gusto... versi che accartocciano il cuore irrorandolo di globuli pastosi e rigeneranti... molto piaciuta
G
Gandalf bleu16 giugno 2013
Sono d'accordo con omissam, quando parli d'amore lo fai alla grande. Versi che si lasciano leggere d'un fiato, trasmettendo al lettore il sentimento e l'emozione che ha ispirato l'autore. Complimenti.
Grazia La Gatta16 giugno 2013
Versi alti di grande bellezza che sublimano l'anima e, per la loro scioltezza, si leggono con piacere immenso. Poesia molto elegante. Complimenti.

