A Rinnegare Il Sole
Maria Grazia Vai
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Ancora. Accendimi le caviglie
sopra gli sguardi stropicciati
di questi rossi viticci. Accendimi
con un filo di buio, quello che
solo la tua voce sa tossire.
E d’ogni palmo di nettare sfiorami,
con il pizzo lucente dei tuoi bianchi
tizzoni, traducendomi in labbro
sudato -le radici, prima che soffochi
la danza della penultima sigaretta.
E senza colpe, scoprirmi -vestita di
sola luce.- Mentre il cielo zampilla
il tuo nome nelle maniche ancora
vuote, di questo lungo -e necessario
bruciare nel fuoco che di Te rimane
per inseguirti il vento sul nascere.
Sfumandoti in sangue l’azzurro delle
mani -fin oltre la consapevolezza,
lo sprofondare le pieghe del sole,
nel derma rovente dell’attesa.
Quel guscio sempre acceso tra le
tue -lanterne d’Amore.
©
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L'autore
Maria Grazia Vai
Commenti (1)
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Chiara Vacchieri18 giugno 2013
A rinnegare il sole le passioni si bruciano, accendendosi all'orizzonte di un tramonto nel quale l'ardore sorge al calar del buio. Versi evocativi particolarmente sensuali e travolgenti capaci di sfiorare i sensi attraversando l'Anima.

