"Non farò ritorno"
Stefano Drakul Canepa
4648 poesie pubblicate
+ Segui

se ritornerò
sarò solo a vagare
nel buio delle ere (D)
È l'unica promessa che ho fatto alla luce
e attenderò le sere della prossima stagione
per pronunciare notte e stringere segreti
sul soffio del respiro malato di grecale
Inciderò le rune di un altro tempo antico
su pietra nera e roccia tagliata dalle dee,
nel vento non c'è più traccia di speranza.
È la sola parola che ho pronunciato al fiume
E non farò ritorno dopo le mie vendette,
i corvi sono polvere di Lete tremata sulle ali
di un orizzonte immobile, giurato sugli altari
e ferito dalle lame di un ultimo tramonto
È l'unica risposta che pretendo dal mondo
se il dolore dell'estate basterà a finir le stelle
e nel cielo più profondo solo morte celata
a questo destino ignoto, ingordo di veleno
È l'unica promessa che tremo qui nel cuore
La fine dei riflessi inutili del sole.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Stefano Drakul Canepa
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
EnzoL17 giugno 2013
-per pronunciare notte r stringere segreti sul soffio del respiro malato di grecale- - tanta, tanta bellezza!

