Denaro questo idolo, vitello dorato
L'idolo perseguita,
calzari di cuoio tra la polvere
scarpe di copale tra granitiche piastre lucide,
cammina al fianco spina rovente;
Desiderio di possesso
leggiadri si vola con esso,
chini sulle ginocchia piegati
al peso di greve sostanza dorata;
È questo il nuovo giorno
affaticati dal recupero
aggrappati con le unghie alle miserie
da riempire tasche bucate perdenti;
Colletti inamidati candidi sfavillano,
per mano prendono le mani
che scavano, e scavano graffiandosi
alla ricerca di misere pagliuzze d'oro
da conio monete pregiate
rivoltate mostrano facce di pura verità;
La vita questa folle rincorsa
a ripianare gioie spese, prese in affitto
da riempire tasche cucite
denari da sparpagliare per pochi
da godere.
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Commenti (2)
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francesca maria soriani19 giugno 2013
cercare la felicità nel denaro che rende affannati e perdenti, trincerandosi dietro il perbenismo ipocrita dei "colletti bianchi".idolatria del nostro tempo che raccatta dalla spazzatura gioie che solo di essa hanno l'olezzo. poesia di forte impatto sociale, ben articolata nei suoi concetti
Splendido Leotta Michele28 giugno 2013
grande interpretazione d'un rilievo molto presente ma che per tanti è assente, idolatro è il suo valore che spiazza l'umile ed il cuore... raffinata eleganza poetica dentro una POESIA MAGISTRALE molto sentita...è STUPENDA

