Chissà
I nostri sguardi
s'incrociavano
in quel corridoio
tra un mucchio di carte
e dicevano
più di mille parole
Ci saremmo fermati
lì...
avvinghiati...
senza alcun pudore
ma con un leggero rossore
tenevamo testa all'ardore
Che gioia
vederti ogni giorno
respirare
la tua stessa aria
e sorridere
quando tu mi sorridevi
Che dolore
non poterti toccare
mentre te ne stavi lì
orgoglioso
cinico al mio amore
E chissà
se anche tu
alle volte ricordi quel tempo
i brividi lungo la schiena
al solo sfiorarci le dita
I baci rubati
davanti alla macchinetta del caffè
Quel non si può
ma che si voleva tanto
e come un desiderio sottratto
ancora oggi
talora grida il suo rimpianto.
Chissà...!
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L'autore
maria tramontana
Non sono poeta. Scrivo solamente i miei pensieri, belli o brutti che siano. Ma sono i miei stati d'animo, ed è bello sapere che altri li potranno leggere. Come essere collegati da un filo sottile, impalpabile, che non ha volto, ma soltanto anima.
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