Sonetti disgiunti
massimo turbi
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L'alba discende
mesta tra i fiori,
cristalli colorati
di profumi policromi
nella rugiada rattristita
da struggenti mestizie
Nel silenzio del mattino
la malinconia mi sorprende
destandomi dal torpore
di sogni nascosti alla luce.
Il sole invecchiato
da continui stupori onirici
primeggia nel consolarmi,
nel risvegliarmi solo
accompagnato dalla luna
mia fida scudiera di vita,
baciandomi delicatamente,
frizionandomi con la coda
lo sguardo assonnato.
Accocolandomi a lei
con generosità superlativa,
colmandola poi con le fusa
di un fanciullo appena nato.
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massimo turbi
Commenti (1)
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Chiara Vacchieri19 giugno 2013
Argentei raggi piumati si posano sul paesaggio interiore del poeta che in questi versi malinconici descrive stati d'animo di lunare bellezza.

