Il vampiro
Grazia Bianco
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Dormiva serena sul letto disfatto
buio e silenzio accarezzavano la pelle
nella mente un pensiero la ipnotizzava
voler amare un vampiro!
Nuda e calda
lasciava che le lenzuola accarezzassero la sua pelle
sentiva il profumo arrivare
un odore che la seguiva nei sogni
nella sua eterna trasgressione irreale!
La mano fredda la toccò
infantile paura la pervase
ma la bocca la assorbì
e fu sua ancor prima di esserlo...
Le mani scivolarono per pieghe e valli
fin lì
fino all'origine della vita...
la mano entrò come un fiore nel vaso aperto
il gemito sussulto e l'origine fu invasa...
Bagnata di umori inebrianti
la bocca socchiusa
la passione dilagò...
Il sogno assunse sembianze
il vero divenne irreale
l'illusione finì nella pelle
il vampiro aveva la sua preda!
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L'autore
Grazia Bianco
Mi piace scrivere..da molti anni riverso nelle parole i miei sentimenti e le mie emozioni..mia musa ..il mio adorato mare e l'Amore..quello che ci circonda ..quello che mi fa respirare..
Commenti (1)
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Francesco Rossi19 giugno 2013
Il vampiro in questo caso non si nutre del sangue ma di umori di passione che hanno lo stesso sapore dolce del sangue. Il vampiro se ne intende; basta che non affondi il dente, lasciamolo bere.

