Statue
Angela Fragiacomo
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Nemmeno capelli, o si possa dire un’unghia – di concetto, tali
tutt’al più distingue, l’espressione;
inzaccherate dalle piogge
affaccendate nei ripostigli dei sottoscala, nelle piazze dominate dagli spazi
eterei così eteree
sbeccate ai gomiti (ogni protuberanza sbeccata con orgoglio e precisione sconosciuta)
sulla schiena cinghie, blu;
a migliaia – a migliaia dico – determinate dall'ombra.
(I soldatini di piombo non muoiono mai, alla fine riposti con magnanimità
nella scatola dei biscotti. Hanno nomi che cambiano, e stessi abiti.)
All’odore di zolfo fuggirono i cavalli: criniere nel vento, le immagini?
Il grano il grano oro, e le messi! Li vedemmo?
Quale nesso tra foglia e ramo? – La dalia,
sboccia al tocco della mano, sarà stato
per la fede nascosta.
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L'autore
Angela Fragiacomo
Gli animali furono imperfetti, lunghi di coda, plumbei di testa. Piano piano si misero in ordine, divennero paesaggio, acquistarono nèi, grazia, volo. Il gatto, soltanto il gatto apparve completo e orgoglioso: nacque completamente rifinito, cammina solo e sa quello che vuole. . L'uomo vuol essere pesce
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