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Donne 19 giugno 2013 · lettura 1 min · 4466 letture

Quando mi guardi così

omissam 412 poesie pubblicate
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I sigur ros diventano afoni... quando mi guardi così occhi possidenti femminassassina lo scorrere sanguigno si ferma le unghie si sollevano fluttuanti librano nell'aire senzatempo che separa la tua bocca dai miei denti se l'iride poi s'appropria dei miei comandamenti ruzzolo senza ira né posa verso l'assenza di gravità il tempo rattrista /lui si relativamente geloso/ fin a rarefarsi ogni minuto si potrae fino al tuo prossimo batter di ciglia... il tuo sguardo (così lungo da comprarlo) sodomizza il pensiero focalizzato sulle guance tue susinose balotellizza le mie inclinazioni debordanti sui burroni scoscesi dei tuoi sensi indietreggiando fingo di scivolarvi dentro cadendo così nel candido torpore delle tue malie...
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dalle 18 e 15 non ho niente da fare...

L'autore
omissam

siiiiiiiii, narcisista son!!!!!!!!! sguazzo nella cupidigia del mio essere, m'accarttoccio intorno al mio super-io, convinto e stantio........navigo su velieri di me , su autostrade a mie corsie , su ospedali farciti di letti miei. narciso diserbante,offusco ragioni negando le mie. IO , narcicasinista, ondeggio su maro

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Commenti (2)

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Pierangela Fleri19 giugno 2013

Verso l'assenza di gravità il tempo rattrista... Qui, in pochi versi il nettare di poesia

nemesiel20 giugno 2013

Versi inusuali, composti in parole quotidiane che diventano linguaggio complesso, efficaci neologismi e poi... il guizzo geniale di un vocabolo arcaico... non facile, non da tutti. La perla della composizione, che disvela in parte il tipo di sentimento/personalità del protagonista, è certamente l'ultima parte: "...indietreggiando fingo di scivolarvi dentro cadendo così nel candido torpore delle tue malìe".