Eco d'amore
Salvatore Orefice
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Ascoltami t'imploro,
prima che sopraggiunga
l'oscurità della sera
ricordati di prendere
la mia mano, e...
senza indugio alcuno
tienila stretta nella tua.
Conducimi ancora una volta
dove s'infrangono i flutti,
dove più forte si sente
il fragore del mare.
Fammi udire tra le folate
della brezza marina
l'eco delle nostre parole
che aleggiano tuttora
in perenne sua balia,
sin dal giorno in cui
io e te teneramente
ci dicemmo “Ti Amo”
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L'autore
Salvatore Orefice
Sono nato il 16. 02. 1960 a Sessa Aurunca (CE), dove tuttora vivo con la mia famiglia. L’interesse per la poesia è per me quasi un istinto naturale, nel tempo libero dedico qualche ora alla stesura di brevi versi, con la semplicità che da sempre mi contraddistingue.
Commenti (1)
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Salvatore Masullo22 giugno 2013
Bella composizione, fresca e sentita. Apprezzata l'ambientazione marina che conferisce notevole sapore di amore e libertà. Piaciuta!

