Nell'occhio del ciclone
Maurizio Melandri
424 poesie pubblicate
+ Segui

Sei lampo acceso
nelle mie notti di tempesta
quando gli stipiti tremano
e le ali dei gabbiani marini
si mescolano allo stordire
dei rami
Solo allora
odo la tua voce
che m'acquieta come un mantra
Tu
nell'occhio del ciclone
immobile e sontuosa
Sei solo sguardo
favilla pura e tremula
suono espanso
nel mio cono d'ombra
colore rosso
languida cera
che cola morbida
dal muro dei miei silenzi
Sul mio terreno riarso
passasti come gemma
o fiume in piena
custode adesso
d'ogni mio dolce tormento .
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Maurizio Melandri
Si può definire quello che si é usando parole più o meno appropriate, termini anagrafici e sociali che tratteggino il proprio inserimento in questa società od il malessere di viverci... Poi c'è un modo più sottile e veritiero di descrivere quello che si é ed è rappresentato dal proprio mondo interiore, dalla prop
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
