Yago (11 Giugno 2013)
Maria Francesca Barbaria
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Una piuma si culla nel velo, volteggia su un sasso
e dietro un fior si posa. Dalle ali di una colomba
in volo il mezzodì ritorna funesto, con le sue ali d'oro.
E ancor il suo debole cuor implora il mio affetto,
per rammentarmi il nobil passo, il suo sguardo degno
e languido, il suo obbediente amore.
Nella calda quiete si staglia la morte a gelare le mie pareti,
noncurante del sole del mezzodì, della mia pena,
del suo nobile cuore che trascende il cielo;
quel fiore e il sasso dove la piuma si posa,
dove inerme giace dentro il suo grembo fedele
come ancor perenne vivrà nella mia memoria.
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Maria Francesca Barbaria
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