Gatto randagio
Fiumi di parole, benefici del progresso,
assopiti nelle ombre riemerse dall'abisso,
attente all'ascolto che altrove è affisso
dove tutto e ammesso.
Caligini della dimenticanza, galleggia sulle onde della voce,
taglia e solca lo scocco del bardo,
tumulto martellante, urlato sottovoce
di strade percorse con ritardo.
Il cielo non finisce dove arrivano gli occhi;
entità astratte e non più divine
su fili dorati di regni e specchi.
Cancellando o favorendo i loro arrocchi.
Bisogna che cambi e tutto sia affine
e ora di finirla con questi falchi.
Ora, non fate i furbi
fottuti ciechi del consenso generale;
bordaglia
di menti sedate
testa china e occhi bassi,
bocche bruciate di parole desuete
mezze verità e visioni distorte.
L’acqua non è più acqua
in questi tempi gelidi e insensibili
di lingue sguinzagliate.
Grr
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L'autore
astronauta
Mi chiamo Giovanni Lombardo, sono nato in Calabria nel 1961 ma sono cresciuto in Piemonte, dove la mia famiglia si è trasferita quando avevo 8 anni. Sono diplomato in Informatica. Inizio a muovere i primi passi nel mondo della poesia solo da pochi anni. Non mi considero un poeta ma uno che scarabocchia un foglio,
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