Che notte! Di pace, di rabbia, d'idee... da vomitare
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La capacità dell'Autore di carpire e poi donare un messagio, lo stato d'anima, il cuore che parla è evidente anche in questi versi. Qui siamo accompagnati nel buio e in quell'atmosfera un po decadente che lo caratterizza. Forte!
Emozioni covate, represse, dilavate nei fumi dell'alcool... nel conforto del bicchiere, quando la lucidità affonda, arriva la liberazione e anche le emozioni fluiscono ma sono meno dolorose da sopportare, in forza del potere anestetizzante del vino. Analisi coinvolgente, a tratti dura, di uno stato d'animo. Grandioso esempio di poesia empatica.
è fantastico trascendere, assorbire il tempo impedendogli di assorbirci per trattenerci nel suo ricatto, condizione che possiamo raggiungere solo grazie all'alcool, l'elemento più divino e maledetto.
bell tutta M al a prima strofa la trovo straordinaria, quella pioggia notturna che libera dai pensieri, che scivola e scompare nel ventre della città attraverso i tombini... decisamente nelle mie corde Grande penna
Come ha commentato il Lomanno la prima strofa la trovo straordinaria anch'io, autore che ben rappresenta nei versi quella rabbia interiore quel rimescolarsi dentro, dato da una vita che ci rende prigionieri talvolta costretti ad ingoiare bocconi amari ... E allora per non esplodere, ecco che nascono versi così esplicativi di stati d'animo comuni a molti. Piaciutissima
una lirica che offre immagini nitide, uno spaccato di vita notturna, quando il silenzio e la solitudine delle strade vuote fa nascere pensieri che scorrono liberi, privi di sovrastrutture. una bella immersione nelle riflessioni




