''Il morso della tristezza''
Flavio Uldanc
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Compagna, abbiamo incontrato l'amore
nel caldo estivo,
abbiamo vagato in solitudine
pur di averlo dentro noi,
abbiamo creduto in tutto, anche nel cielo
e in quell'antico profumo
che sapeva di notte e di mare
Abbiam taciuto le nostre emozioni
quando increduli,
l'abbiamo sentito arrivare
nella magia di un'alba colorata d'azzurro...
E in attesa delle prime piogge,
abbiamo scavato nei nostri cuori
e sfiorato le palpabili ebbrezze,
siamo sprofondati nelle speranze
e nell'orizzonte d'una vita nuova
finchè, impazienti,
quel vento di leggero cambiamento
non ci ha travolto e portato con sè
Infine qualcosa è mutato, si,
dentro le anime nostre,
e maschere sottili come bugie
han sostituito i nostri veri sogni
Allora, tutto quel calore
e quel sentimento, quella purezza,
si è congelata come un lago d'inverno
in una spettrale visione,
quella sorta di desiderio inventato
è svanito come nebbia nel sole
Le tue mani ora son fredde,
la tua pelle pare seta vecchia
e spenti i tuoi occhi, muoiono,
sotto i colpi insistenti della solitudine
stritolati dal velenoso morso,
smarriti nell'immenso vuoto
dell'irrimediabile tristezza
©
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L'autore
Flavio Uldanc
''Nato a Cecina (LI) da ''Bolgheri, Castagneto Carducci il 25.06.1968, da genitori sardi, vivo dal '70 in Sardegna, ad Alghero (SS), ridente cittadina sul mare dal dialetto e le tradizioni catalane, risalenti alla dominazione spagnola, dove lavoro facendo il marinaio. Amo scrivere fin da bambino e in particolar modo p
Commenti (1)
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Francesco Rossi29 giugno 2013
Tristezza, passione, emozione, amore in un condensato di specificità poetate in versi e argomentate in poetica.

