Ho chiuso in un cassetto il mio dolore
Bruno Leopardi
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Ho un gran dolore dentro
e non so vivere,
non posso farlo
è come un tarlo...
Mi sta stretta la vita
nodo alla gola, scorsoio
che non da spazio:
mi punta come un avvoltoio...
Poi, che succede?
Mi cerchi tu,
tu
che hai un gran dolore dentro
che vivi nel tormento
d'un'esistenza che vive da sola
che non scambia parola.
Mai...
Ed io,
metto in un cassetto
il mio male di vivere
e arrivo,
per raggiungerti il cuore.
Amico mio di sempre
il tuo è un cuore
con mille suture
per tutte le ferite
di storie vissute
e stagioni dure...
Ed io son qui,
mi dici che stai male
mi chiedi come sto
rispondo che sto bene:
perfetto, equilibrato, misurato...
E qui per te,
per te
farò la mia parte...
Il mio dolore di vivere
l'ho chiuso in un cassetto,
adesso al tuo dolore servo
Amico mio di sempre,
e allora eccomi, sono qui:
è tutto, è così.
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L'autore
Bruno Leopardi
Commenti (1)
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Anna6212 gennaio 2015
Che se l'amico è pronto ad ascoltare l'altro e a mettere da parte i propri affanni per abbracciare quel dolore che preme, l'altro è anche chi in quell'abbraccio condiviso abbraccia anche tutti i dolori taciuti. Dunque non c'è soluzione tra chi abbraccia e chi è abbracciato, chi consola e chi è consolato, quando quello slancio è dettato da amicizia sincera. Piaciuta!!

