Un vivere stanco

Insegnante, curiosa delle cose impossibili. Tutto ciò che faccio lo dedico con il cuore, non sono superficiale. Odio l'apparenza e le false amicizie. meglio non dare che dare poco.... Rosita
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Un poetare leggiadro, ma attraverso i versi stessi si nota il concetto che attraverso le parole fa risaltare, in modo sensibile, una verità assoluta, la stanchezza di un vivere interiore che non trova una felice via d'uscita, una lirica interessante che il lettore assimila con particolare attenzione, condivisa.
In questi versi è come sentire il giorno che muore, quando la stanchezza della fatica del vivere si fonde col tramonto del giorno. Sensazione di dolce malinconica introspezione.
sentirsi inadeguate in un vivere stanco, annoiate... versi profondi e pieni di tristezza... sempre intense queste opere
Si evincono nella composizione tutta la fatica del vivere e, nel contempo, la fragilità dell'esistenza. L'autrice esordisce con versi che hanno il ritmo lento di un malinconico valzer per evolvere in un rincorrere affannoso (sapiente ed efficace uso dei participi elencati) stemperandosi nel finale in una atmosfera dolceamara come la vita dove convivono "...il buio e occhi nel mio cuore immenso".
Versi che sembrano danzare per un incedere malinconico. La stanchezza dell'anima assale all'improvviso e allora bisogna fermarsi un attimo per riflettere, vedere cosa c'è che non va bene, alleggerire i pensieri e dopo, continuare il cammino della vita...
privata da remote emozioni la curva di un sorriso non è più autentica. Smorzato, il lieto vivere, forza spronando a rimanere in piedi la vita su altri sentieri... Una rosa rossa che non vuole appassire
Versi molto sentiti e malinconici che accompagnano un animo stanco.
Tutto si allinea e si ricompone nel cuore di questi versi, finanche la stanchezza d'una vita trascorsa a cercare di afferrare quegli attimi che sembravano voler schizzare via dal nostro tempo. Malinconiche immagini ben strutturate si fondono armonicamente dando vita ad un delicato poetare.
Da un canto leggero che intona la vita scaturisce la bellezza della poesia in oggetto e la consueta bravura dell'autrice.
Toccante esternazione di un vivere che pulsa ancora sotto pelle, malgrado il peso degli anni rimasto impresso in quegli occhi stanchi e quelle parole, ormai sfumate, che ancora riecheggiano sul viale della vita. La nostra esistenza è tutto un equilibrio sopra quel filo che ci costringe a stare ritti e attenti, se non vogliamo cadere con le spalle sulla terra. Ma le mani, sospese, cercano ancora di dare e di cercare, mentre quegli occhi, nell'imminente buio, sono ancora gli occhi di un cuore immenso. Quando l'interiorità vale più di ogni altra cosa appariscente... Piaciuta veramente!!!









