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Impressioni 26 giugno 2013 · lettura 1 min · 2169 letture

Profumo di viole

Antonella Modaffari Bartoli 1002 poesie pubblicate
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Mi affaccio alla finestra e vedo i monti, il lago calmo con sfumature d'oro. I raggi di un sole che nascendo, regala luce al mondo e dà colore. L'allodola, che allegra canta, mi dice che è giunta primavera sboccian le rose e nei bordi dei campi, strisciano nere serpi e altre creature. Sospira l'acqua della piccola palude, che serve a dissetare rospi e uccelli, che sostano durante il lor migrare. Alita il vento fresco, sale il giorno, l'alto cipresso si erge verso il cielo e sembra sfidare l'abete suo vicino, a chi toccherà per primo il cielo. E sento la dolcezza del mattino mi dice che qualcosa c'è di nuovo e con la mente me ne vado altrove, dove nell'aria sento, profumo di viole.
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Non importa quello che stai guardando ma quello che riesci a vedere. Henry David Thoreau *

L'autore
Antonella Modaffari Bartoli
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Commenti (5)

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con soave dolcezza questa splendida POESIA la natura carezza facendo inebriare il cuore al meraviglioso profumo delle viole...è BELLISSIMA... LODE

Rosita Bottigliero26 giugno 2013

non importa guardare ma osservare le cose... versi scorrevoli ...intensi e profondi...

Francesco Rossi26 giugno 2013

La poetessa osserva con attenzine e poi riesce a fissare immaggini di varia natura in questi versi; alcune simboliche, altre in posizione statica ma di riferimento al messaggio verbale usato, altre ancora in un movimento oscillante dove i profumi inebriano il lettore. Grandissima Armonia.

Alberto De Matteis26 giugno 2013

E' tanto bello e suggestivo guardare soprattutto con gli occhi dello spirito le bellezze della natura e del creato, quali magistralmente descritte in questa incantevole poesia.

Sergio Melchiorre26 giugno 2013

I versi sono scorrevoli e riescono a rappresentare la primavera/estate che (ri) nasce... sotto lo sguardo attento dell'artista.