Altro seme del piangere
Il lettore deve sapere, leggendomi (leggendo questa non-biografia dalla quale estrapolo che nasco a Napoli e ci vivo col pregio d’arricchirmene fino a smarrirla) che un po' della mia poetica (ammesso che sia tale) risponde al desiderio, non del tutto cosciente, d'allargare il mio ipotetico dolore, la mia svagata gioia
Commenti (3)
Testo originale, ricco di espressioni non convenzionali, fantastiche. Autore che fa dell'essere istrione, nel senso di teatrante atipico, un'arte.
Non è facile trovare qualcosa di fresco e originale da queste parti. Questo testo lo è in forma e contenuto. Toglierei solo qualche occorrenza di "questi", che a mio avviso rendono discorsivo il testo.
Il "Poeta" delle nuvole vede oltre, abita il tempo dell'anima, soffre dei silenzi senza respiro, graffia il vento, urla senza voce e adagia le sue ferite sul mare delle favole.



