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Fantasia 26 giugno 2013 · lettura 1 min · 1026 letture

Altro seme del piangere

Giovanni Perri 487 poesie pubblicate
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Gli occhi non cadono mai -neanche la testa cade che pure pesa e queste mani che infilano tutto e sono corpi senza misura dicono il tempo d'andare sotto i presagi a prendersi l'ora che nuvola in un culmine d'acqua ed io li sento questi attori geniali che studiano al volo le loro parti questi pensieri complici che fanno capriole sui tetti e lasciano nostalgie ai muri Gli occhi non fanno rumore non toccano le ferite non le guardano stanno nei corridoi della mente strisciano come gatti o cerini sapessi intenderli questi attriti che arrivano questi attimi pieni di noia che vanno
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siccome venivano da una stanza del Caproni... ho calcato nella forma alcune intuizioni che chiedevano d'essere poste in miglior evidenza (ammesso che riescivano...)

L'autore
Giovanni Perri

Il lettore deve sapere, leggendomi (leggendo questa non-biografia dalla quale estrapolo che nasco a Napoli e ci vivo col pregio d’arricchirmene fino a smarrirla) che un po' della mia poetica (ammesso che sia tale) risponde al desiderio, non del tutto cosciente, d'allargare il mio ipotetico dolore, la mia svagata gioia

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Commenti (3)

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poeta per te zaza26 giugno 2013

Testo originale, ricco di espressioni non convenzionali, fantastiche. Autore che fa dell'essere istrione, nel senso di teatrante atipico, un'arte.

Pi Greco27 giugno 2013

Non è facile trovare qualcosa di fresco e originale da queste parti. Questo testo lo è in forma e contenuto. Toglierei solo qualche occorrenza di "questi", che a mio avviso rendono discorsivo il testo.

Elena Poldan27 giugno 2013

Il "Poeta" delle nuvole vede oltre, abita il tempo dell'anima, soffre dei silenzi senza respiro, graffia il vento, urla senza voce e adagia le sue ferite sul mare delle favole.