Cieli elettrici

E' partita la chiusa del rendez- vous,
sebbene le tue lenti abbiano qualcosa di familiare
il rotto della cuffia pizzica la punta di una lingua
troppo piena di sé.
Il poco mai ci basta.
Mi chiedo se mai avrai notato questi cieli elettrici
i loro nodi che non chiedono complicanze,
rivolti a sé stessi
quando la notte scendevi
all'ultimo compromesso.
Quel suonare ai palazzi, poi scappare,
potrebbe non appartenerti,
sarò forse distante, qui rivolto ad oriente
ma tu preferisci rimanere giù.
©
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L'autore
Pi Greco
Amo Szymborska, Tagore e Ungaretti. Ma anche i paesaggi, in particolare i fiumi e le nuvole. A volte anche qualche uomo.
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